So the story goes

Ricordo quando hai scritto ciò ed io incapace di leggerti non capivo che volevi dire in realtà ho capito che io dubbi non ne ho mai avuti, ho capito che anche se non mi hai mai detto non ti amo più hai fatto di tutto per farmelo capire, ma si sa no che chi ama ha il prosciutto agli occhi. Ho capito che potevi anche urlarmelo davanti io comunque non ti sentivo, e mi dispiace perché dopo quasi un anno capitano delle sere dove ascoltando le nostre canzoni io non so più ricordarti e l’unica cosa che ricordo sono tutte quelle cose che mi dicevi per farmi staccare da te e scusami mi viene da dirti scusami se ti ho reso le cose difficili ma ti amavo troppo per capire che il tuo di amore era finito. Vorrei avere l’interruttore al cuore e cessare di amarti perché diciamocelo l’amore è bello se è condiviso il mio è solo nocivo nella mia vita. Saprei riconoscerti in mezzo a milioni di gente, saprei dire a memoria ciò che ami, il tuo colore preferito e il tuo piatto preferito ma ad oggi mi sento di appartenere più a te, eravamo fin troppo piccoli per capire che le persone cambiano ed io ero troppo ingenua e tu troppo spaventato dall’idea di sbattermi in faccia la vera realtà. Mi sento così stupida per non averti capito, mi sono sentita così sbagliata per non aver avuto la forza di dirti tutto quello che pensavo, io non ti penso più male davvero non sei più qualcuno di cui io debba preoccuparmi, dormo bene senza di te, esco, mi diverto e bevo si bevo tanto..ma è l’unico modo per rendere questa vita un po’ più sopportabile e da sobria stare in mezzo alla gente non mi viene molto facile. Quindi grazie per avermi fatto provare l’amore e grazie per non essere qui a proteggermi perché da quando non ci sei il mondo mi cade addosso ma ho capito che sono forse abbastanza per sostenerlo da sola.

Bo

Anni duri dopo di te, non ricordo più molte cose. Io non so se dopo di te sarò ancora capace di amare ad oggi provo solo ribrezzo e orrore nei confronti di qualsiasi ragazzo si avvicini non so se è perché non voglio sporcare ciò che mi rimane di te o se è perché sono così tanto spaventata dell’amore che non voglio alcuna forma vicino. Non so come io stia vivendo molte volte mi sembra di avercela fatta, mi sveglio e non ci sei, apro gli occhi e non ci sei, sai mangio anche la carbonara adesso senza di te ma devo dire che non c’è stata una volta in cui io non ti abbia pensato. Non voglio più te nella mia vita ma non voglio nemmeno nessun’altro che non sia te ho preso le tue parole al balzo e mi sono messa in gioco ho iniziato a riprovare belle emozioni per gente sbagliata ma durava davvero poco perché un minuto dopo mi compariva la tua sagoma difronte. Mi sono trasformata in una ragazza menefreghista, dura e stronza con chiunque eppure capita qualche volta dove mi si azzera l’armatura e mi sembra di ritornare a quei giorni dove tu non c’eri più ma nemmeno io. Forse davvero ti sei portato un pezzo di me o forse ti sei portato con te tutti i pezzi migliori lasciandomi da sola con le mie calunnie. Io vorrei tanto riniziare da capo come hai fatto tu, vorrei tanto abbracciare qualcuno e non associare il tuo odore, vorrei tanto guardare un altro senza avere il tuo riflesso davanti. Io non ti amo più ma non per scelta mia, sono stata obbligata a smettere di amarti perché più ti amavo più mi facevo del male così una mattina mi sono svegliata e mi sono ripromessa di non associare a te nessun odore, colore, posto e che non mi serve un altro per ricominciare devo solo ritrovare i pezzi persi quindi fammi un ultimo piacere ridammi indietro gran parte del mio cuore perché non sono le tue le mani giuste. Tua per sempre Marzia

2019-2020

Un altro anno è volato via, volato non proprio ogni giorno che passavo di questo 2019 mi sentivo sopravvissuta.
Non sono anni migliori per me, ma sono anni di continui cambiamenti sia fisici che morali, ho capito chi merita di stare al mio fianco e ho capito a chi chiudere le porte.
Ci sono stati giorni dove dentro di me regnava solo il buio, giorni in cui io vicino non avevo più nessuno, e ci sono stati giorni pieni d’amore, affetto, calore..
Molti sono stati al mio fianco ma pochi realmente, ho capito che in cima alla lista ci deve essere il mio nome e ho capito anche che non bisogna mai perdere il senno per qualcuno..
Da un giorno all’altro mi sono guardata allo specchio e non mi sono più riconosciuta, vedevo un altro volto, per due anni ho avuto gli occhi spenti, fissi, vuoti.
L’unica costante bella della mia vita che da 3 anni rende tutto magico, che da tre anni riempie i vuoti è Ivan…grazie amore mio per rendere tutto più sopportabile, grazie di farmi respirare quando per tutto il giorno mi sento il fiato sul collo, tu rendi il cuore mio più leggero.
Ho capito da chi sono amata e da chi odiata, io non odio nessuno, l’odio non fa parte del mio essere sono felice che ognuno di voi viva in modo sincero e più sereno possibile.
Ho molti ricordi del 2019, molti non voglio ricordarli, molti sono già nel dimenticatoio, altri vivono con me ogni giorno e servono a ricordarmi ciò che sono adesso e ciò che non devo più essere.
Mi sono ritrovata forte con una forza che non ritenevo di avere, mi sono presa le mie responsabilità e rimboccata le maniche e piano piano mi sono riconosciuta allo specchio.
Ad oggi credo che nessuno è indispensabile nella mia vita se non me, credo che chi vuole c’è e chi non vuole al primo ostacolo prende la strada più facile.. e davvero non forzate nessuno, non abbiate paura di perdere le persone.
Sono cresciuta con le favole, con il per sempre, con il vissero per sempre felici e contenti eppure ad oggi questo finale mi sembra molto lontano, sono sempre stata di poche parole per chi non è mai riuscito a leggermi dentro…
Non mi auguro nulla per il nuovo anno, solo un poco di più tranquillità e un briciolo di felicità.
A chiunque chiedo non toccate il cuore mio se non siete capaci di reggerlo, c’è troppo amore da dare e non è per tutti.
Che sia un anno pieno di salite che ci dia alla fine il tramonto più bello della nostra vita!
Buon anno a tutti
-Marzia

🍯

Non ti sei dimostrata ciò che pensavo di te, e ho guardato dentro la tua anima quella notte a Valencia quando in mezzo a tutto quel casino mi sono sentita addosso due occhi e subito dopo sento dire ” io ti capisco, fai ciò che senti” lì ho capito che forse ho sbagliato a giudicarti, che forse avevi molto altro da dare, che forse tutto quel ghiaccio che vedevo era solo una forte protezione per non farti ferire. E allora quando ho dovuto prendere delle scelte che mi hanno fatto allontanare da persone a me care tu mi hai preso la mano e l’hai stretta e da quel momento che le nostre mani sono legate. Avevo paura a relazionarmi nuovamente, avevo paura di affezionarmi ad altre persone e tu penso l’abbia capito.. Quando ad ogni tuo abbraccio io non riuscivo a stringerti, e ad ogni problema non riuscivo a parlarne, tu sei sempre rimasta nonostante io non sia stata granché nella tua vita, hai capito cosa portavo dentro e mi hai protetta con tutte le forze che potevi, mi hai consigliato senza invadere la mia vita, ed io oggi non posso che dirti grazie.

Grazie per essere stata sincera, per non avermi mai ferito, e per non avermi mai preso a parole nonostante avevi voglia di uccidermi molte volte ma in quel momento hai capito quanto io fossi a pezzi e hai preferito insieme a me prenderti i miei pezzi, per questo non posso che ringraziarti, per essere stata la mia seconda occasione, per avermi costruito un muro altissimo di fronte, e per avermi aiutata ad uscire più forte.

Penso che questo sia il messaggio più lungo che io ti abbia mai scritto, e penso anche che io ti abbia dato davvero poco rispetto a te, ma perché tutto dentro di me mi spaventa, perché sai benissimo quanto io sia stata male e tu hai capito, hai capito senza avere risposte e senza farmi nessuna domanda..

Grazie per essere stata la mia seconda occasione e di aver messo a posto i pezzi del mio cuore.. ❤️

🐼

Non eri ben vista agli occhi miei forse perché eri qualcosa di cui io potevo avere paura, eri qualcosa di davvero troppo bello e da sempre le cose belle mi spaventano. Ti sono sempre rimasta vicino ma lontano, e i tuoi occhi seppur distanti mi hanno sempre dato modo di sentirmi al sicuro. Non so che è successo nelle nostre vite, so solo che da un momento all’altro siamo passate da tutto a niente, un niente superficiale, sii realista hai gli occhi troppo sinceri e loro non mi hanno mai urlato tutta la rabbia che sentivo uscire dalla tua bocca. Avevo iniziato queste righe per un’altra persona ma poi come sempre finisco per pensare a te. Mi sono legata profondamente a te, tu una ragazza che all’inizio mi spaventava, una pazza, apatica, asociale così ti ho definita un giorno poi ho pensato che starà nascondendo dentro di sé per essere così silenziosa? E fù allora che mi misi in testa che dovevo capire se in fondo a tutto quel buio io sarei riuscita a trovare qualcosa di bello, te lo posso assicurare ho trovato l’anima più bella e pura che io abbia mai conosciuto, ho trovato le mani più morbide e semplici delle mie ma soprattutto ho trovato un amica pronta a farmi da scudo. Poco mi hai dimostrato dall’inizio per questo tutto ciò che facevi anche una minima cosa era per me oro, e tutto ciò che hai detto o fatto è custodito gelosamente dentro il mio cuore. Per tutte le volte che mi hai sempre urlato di mettermi il giubbotto, per tutte le volte che mi hai vietato di mangiare latticini per la mia intolleranza, e per tutte le volte che bastava davvero poco per darmi tutto il conforto di cui io avevo bisogno.

Io non so se sono stata una buona amica per te, ad oggi sinceramente non so se ti sia rimasto qualcosa di bello da ricordare ma ti assicuro che mai io ho associato il male a te. Mi dispiace di averti fatta sentire sbagliata, colpevole, ingiusta nella mia vita… Non eri più tu che eri ingiusta nella mia, ma ero io che non appartenevo più nella tua, mi sono bruciata il posto e ho accettato le conseguenze. Tutto mi ha ferito e tutto ho accettato restando lontana a guardarti da lontano. Sono felice della scelta che ho preso perché ti ho lasciato con le persone più buone del mondo, ti ho lasciato le amiche, le mie amiche più vere e sincere che nel corso degli anni io abbia mai conosciuto e anche se allontanarmi da voi mi ha fatto male dovevo proteggerti da ciò che ero diventata. Ho pensato che con loro non sentissi più il mio vuoto e per un attimo ne ero davvero convinta fino a quando non ho incrociato i tuoi occhi, in quel momento credo di aver capito di averti fatto più male e di non aver protetto nessuno se non me, ho capito di aver preso la decisione più egoista della mia vita e di averlo fatto con la persona sbagliata.

Sei il mio punto debole, sei casa, amore, rifugio, conforto, lo sei stata, lo sei e lo sarai finché il mio cuore avrà battiti.

Mi dispiace di non averti più stretta e di non averlo mai fatto, ma in fondo noi non abbiamo mai avuto bisogno di abbraccia e strette, bastava uno sguardo per sentirci a casa, tu hai ancora questo potere su di me e negalo pure ancora se vuoi ma so benissimo di averlo anche io su di te.

Dovevo scriverlo sulla tua chat ma spero capirai di aver parlato di te senza scrivere il tuo nome..

E lo so che tu lo sai.. ❤️

Braccia, casa o sbaglio?

È sempre molto difficile dimenticare qualcuno che hai amato, ma la cosa che in realtà fa più male è quando ancora il tuo cuore non lo lascia andare in quel momento inizii una battaglia contro te stessa e fu proprio dopo il tuo “non ti amo più” che iniziò la mia. Sono stati i mesi più duri della mia vita, mesi in cui non riuscivo a vedere nessuna finestra aperta, dove tutto attorno a me sembrava così profondamente cupo e buio. Ho cercato di mirare al mio obbiettivo, ho cercato di mettere in grassetto il mio dovere solo che bastava poco per farmi tornare all’inizio bastava veramente poco per eliminare e perdere di vista il podio. Mi sono buttata nelle braccia di persone sbagliate, non che fossero sbagliate per me ero io quella sbagliata per lui, lui che per un pezzo della mia vita ha cercato di portare luce, e in qualche modo io la luce davvero l’ho vista solo che se mi giravo ti vedevo ancora e regnava ancora il buio dentro di me.

Mi sono sentita sbagliata, stupida, stronza e insensibile mi sono data la colpa di non riuscire ad amare più solo poco dopo ho capito che il mio cuore aveva già scelto chi amare e che colpe io non ne ho. Lui ha sempre scelto prima di me, forse anche chi non meritavo ma ero stanca di andare contro cuore, ero stanca di frenare l’istinto, ero stanca di stare al mio posto. Avevo voglia di vivere e se vivere significava rompermi nuovamente il cuore in mille pezzi per te ben venga mi sono detta. Che sarà mai una nuova rottura? Ormai so benissimo come si rimettono a posto i pezzi, e di una cosa ne sono sicura non voglio altre braccia attorno se immagino ancora le tue, perché nessuno merita ciò che ho fatto a lui.

E come te lo spiego adesso che davvero hai un posto nel mio cuore che nel bene e nel male tu sei comunque qualcosa dentro di me. Mi sono sbagliata sul tuo conto molte volte, ma non mi hai mai dato modo di dubitare del tuo interesse perché bastava guardare i tuoi occhi per capire che nessun’altra al mondo volevi accanto, bastava sentire i brividi che ti causavo per capire chi ero io nella tua vita. Mi dispiace che il mio cuore non ti ha scelto, ma io ti ho scelto, e mi dispiace di non aver dato a te ciò che meritavi ma ti giuro ci ho provato fino alla fine ed è quello di cui più mi pento.

Mi dispiace che ti sei sentito la seconda scelta, ma nella mia testa eri la prima e che lui seppur uscito dalla mia vita aveva il podio sul mio cuore.

Poche parole posso ancora dirti, e poche ne vorresti sentire da parte mia, so che ormai valgono poco, ma tu eri insieme a me, tu sentivi cosa io stavo provando, come ogni tuo tocco mi facesse dannatamente male perché non era ciò che volevo, e mi dispiace di aver resistito perché forse al primo tentativo dovevo dire basta, ma tu eri qualcosa di profondamente bello in un momento della mia vita che tutto era dannatamente brutto.

Non so se un giorno mi perdonerai mai, ma li ho visti i tuoi occhi mi hanno già perdonata.

So come ti senti, e adesso forse potrai capire come ci stavo io.

Mi dispiace

Scuola, prigione o casa??

Penso che il periodo più duro per ogni individuo sia subito dopo la scuola, ti ritrovi lì da solo a fissarti allo specchio e non capire più cosa volevi dalla vita, ti ritrovi a mettere in dubbio ogni tua scelta e magicamente i sogni nel cassetto ti sembrano così tanto distanti da raggiungere. Dopo 18 anni di scuola ti ritrovi senza passioni e pensi sia qualcosa di personale, pensi che il problema non sia più la scuola, i sogni, l’università o il lavoro che manca ti inizii a sentire colpevole per questa sconfitta, colpevole perché ad un punto della tua vita hai cessato di lottare e tutto adesso ti sembra girarti contro.

Allora quando un giorno ti svegli e tutto ti sembra distante, quando una volta lo sguardo di alcuni insegnati erano il tuo incubo ti accorgi che molte volte erano anche il tuo rifugio, che la scuola seppur il male di ogni ragazzo è anche una grande famiglia. Solo quando capisci che la tua amica non ti chiama più, che la tua compagna di banco si è perfino dimenticata il tuo nome, che tutti i tuoi compagni guardano e passano lì in quel momento ti rendi conto che siete stati soltanto insieme nel momento più bello e incasinato di ogni individuo, che avete condiviso pianti, lacrime, bugie, gioie e tanto amore e vi basta così, che molte volte non importa se ci dimentichiamo delle persone perché state certi ciaciono profondamente nel vostro cuore..

Male o bene?

Per tutte quelle volte che mi sono data la colpa, per tutte le volte che mi sono sentita sbagliata, non ho mai capito quando ho iniziato a dimenticarlo probabilmente perché non è mai arrivato il giorno, e che puoi togliere il suo piatto preferito, puoi non ascoltare più le sue canzoni, puoi anche cercare di eliminare l’odore del suo profumo o i brividi che causava il suo contatto con la tua pelle, tu ci puoi provare puoi perfino darti la colpa. Ad un certo punto lo capisci, quando una storia finisce non c’è chi ha torto o ragione ci sono solo due ragazzi che molte volte si sono amati un po’ troppo ma probabilmente in malo modo, perché solo quando non avrai più i suoi occhi, non sentirai il suo profumo, solo quando la mattina non troverai il suo buongiorno solo lì capirai quanto essenziale poteva essere.

E pensi possibile lui debba essere ancora dentro me quando io sono andata via con il primo vento? E ti senti sbagliata, e inizii a sentirti stupida per avere un cuore colmo ancora del suo nome.. La verità sapete qual’é? che per quanto pensi sia stato dimenticato al primo sguardo ti ritremano le gambe, e sapete dove sta il bello? Quando dopo mesi di meditazione su cosa sia giusto o sbagliato, quando per mesi ti sei autoconvinta che la sua presenza faccia più male che bene, quando dopo mille notti insonne e lacrime versate basta uno sguardo e penserai di non aver avuto mai il cuore così caldo, quando incrociando i suoi occhi sentirai dentro così tante scosse da poter dimenticare di aver associato il male al tuo bene.

Tu cosa chiedi alla vita?

Ho chiesto al sole se poteva darmi di nuovo un poco della sua luce perché io credo di aver dato tutta la mia luce senza riaverla indietro.. Ho chiesto alla luna se poteva mostrarmi ancora una volte l’immensità delle stelle perché io oggi non riesco più a vederne una.
Ho chiesto ai miei genitori di lavorare di meno e di avere un abbraccio in più, ma la verità è che io i miei genitori non li vedo quasi mai.
Ho chiesto a mia sorella se poteva per questa sera dormire con me, ma tutte le volte che dorme lei non ci sono io.
Poi ho chiesto a te di ridarmi indietro ciò che non ti appartiene, ma tu hai continuato a pestarlo sempre di più.
Ho chiesto alla mia amica se poteva guardarmi negli occhi senza provare vergogna poi ho capito che sono io che non la guardo più.
Ho chiesto a voi ragazze se è possibile abbracciarmi solo che alla fine mi sono resa conto di non essere più in grando.
Ora chiedo a voi di passare sulle mie parole, e di continuare a fare tutto ciò che stavate facendo prima di questo.
E chiedo a te grazie per essere arrivato fino a questo punto..

Dead

Sapete dirmi il colore delle stelle?
Dove si trova la luna?
Sapete dirmi cosa si prova a fare bei sogni?
O come sia stare bene a casa?
Sapete dirmi come batte il cuore?
Come si dimenticano le persone?
Sapete dirmi altri colori oltre il bianco e il nero?
Esistono?
E il calore di un abbraccio?
Sapete decifrare l’amore che provo?
O sapete cosa significa leggere gli occhi prima di sparare?
Io non ci sto più, io non ci sono più.
Ho imparato perfino a sfogarmi così, possibilmente così qualcuno ascolta e non giudica.
Riuscite ancora a trovare qualcosa dentro di me? A capire il significato di ogni singolo verso?
Avete mai provato a mettervi nei miei panni, ad andare oltre le storie, sorrisi, parole?
Avete mai pensato quanto mi costa dare un abbraccio?
Quanto mi costa dormire serenamente?
Quanto io stia lottando per non tremare, per non saltare?
Mi avete mai voluto bene?
Non riesco ancora a capire cosa vuole la vita da me, non capisco ancora perché tu sia così incapace di leggermi dentro, non capisco perché non riesco più a guardare nessuno negli occhi, non capisco perché non ho più fiducia, perché io stia qui a scrivere invece di chiamarvi..
Non capisco ancora oggi perché mi pongo delle domande a cui non ho mai avuto la risposta..
Mi definiscono la ragazza che sa parlare, mi definiscono quella che sorride sempre, mi hanno definita ipocrita e vergognosa ma non mi hanno mai posto la domanda del perché questa ipocrita vergognosa illusa ragazza sia oggi qui ancora.
E non lo so nemmeno io, non so nemmeno io dare un nome a questo periodo, non so che ha avuto il cuore per essersi completamente autoeliminato da solo.. Non so perché a casa non ho nessuno, non so perché a scuola guardo e basta, non so perché se scrivo non piango se parlo muoio..
Non so nemmeno se mi chiamo ancora così, se mi devo tenere le colpe che mi avete dato..
Non so perché ad oggi sono così insensibile, perché accenno un saluto e basta, perché non parlo più.
Ho chiesto alla luna se potevo ritornare, ho chiesto a mia mamma che problema io abbia di notte, ho chiesto al dottore che problema ho avuto, non mi avete ancora risposto.
Continuate a non rispondermi perché forse mi va bene così, continuate a visualizzare tutto anche questo, e se tu che hai appena letto ti stai facendo così tante domande del perché io oggi scrivo questo ti chiedo di farti una domanda sola… Mi hai più guardato negli occhi?